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Disturbo del metabolismo lipidico: come ridurre i grassi nel sangue

Lipidi e grassi sono essenziali per il nostro corpo. Tuttavia, un loro squilibrio può mettere a dura prova i vasi sanguigni e il cuore. Con alcune nozioni di base, un’alimentazione corretta e sufficiente esercizio fisico, si può contribuire attivamente a normalizzare il metabolismo lipidico. In questo modo si riducono i rischi di malattia, senza dover fare troppe rinunce. Ellen Weber, dietista presso santé24, fornisce consigli preziosi in merito.

AutoreOlivia Fey
4 minuti di lettura08. aprile 2026

Il nostro metabolismo lipidico è responsabile della scomposizione dei grassi assunti con l’alimentazione, del loro trasporto e del loro immagazzinamento. I grassi fungono da fonte di energia, da base per la sintesi degli ormoni e da materiale costitutivo delle cellule, facendo parte di un sistema molto ben calibrato.

Tuttavia, in caso di squilibrio, si verifica quello che le specialiste e gli specialisti definiscono un disturbo del metabolismo lipidico. Ne sono un indizio i livelli elevati di grassi nel sangue. La forma più comune di disturbo del metabolismo lipidico è l’ipercolesterolemia, ovvero un livello di colesterolo troppo elevato. In questo caso si verifica un eccesso di lipoproteine a bassa densità (LDL). Le LDL sono proteine che trasportano il colesterolo nel corpo, motivo per cui sono anche chiamate colesterolo «cattivo» o «non sano».

Le lipoproteine ad alta densità (HDL), invece, trasportano il colesterolo dalle cellule al fegato, dove viene scomposto. Per questo motivo sono considerate colesterolo «buono». «Il livello di HDL può essere influenzato soprattutto dall’attività fisica e solo in misura minore dall’alimentazione», spiega Ellen Weber, dietista BSc BFH presso santé24.

È anche possibile un aumento dei livelli di trigliceridi. Anche questo fenomeno può danneggiare i vasi sanguigni a lungo termine e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

I motivi del disturbo del metabolismo lipidico – e le conseguenze

Un disturbo del metabolismo lipidico può svilupparsi nel corso degli anni oppure essere ereditato geneticamente. I motivi sono spesso una cattiva alimentazione, la mancanza di esercizio fisico, il sovrappeso, il fumo o malattie come l’ipotiroidismo o il diabete mellito. In caso di ipercolesterolemia familiare, il rischio di malattie cardiovascolari è particolarmente elevato.

«Pur mantenendo uno stile di vita sano, i valori del colesterolo possono essere elevati a causa di fattori genetici. Proprio in questo caso uno stile di vita sano è particolarmente importante», afferma Weber. Se i livelli di grassi nel sangue sono elevati a causa di questo disturbo del metabolismo lipidico, ciò può portare a depositi nelle arterie e all’arterosclerosi. Di conseguenza, i vasi sanguigni si restringono e perdono elasticità, con conseguente significativo aumento del rischio di ictus o di infarto cardiaco.

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««Pur mantenendo uno stile di vita sano, i valori del colesterolo possono essere elevati a causa di fattori genetici. Proprio in questo caso uno stile di vita sano è particolarmente importante.»»

Ellen Weber

Ernährungsberaterin BFH BSc bei santé24

Come mantenere nella norma i livelli di grassi nel sangue

«In caso di valori elevati dei grassi nel sangue, può essere utile migliorare lo stile di vita. Alimentazione, attività fisica, abitudini legate al fumo e benessere personale dovrebbero essere esaminati», afferma la dietista. Si raccomanda un’alimentazione equilibrata secondo le indicazioni della Società Svizzera di Nutrizione (SSN). Utile a questo proposito è il «pasto ottimale», che illustra come comporre in modo equilibrato il pasto principale.

Il consumo di grassi animali, in particolare di salumi, carni grasse, burro e panna, dovrebbe essere ridotto. Invece, dovrebbero essere privilegiate fonti proteiche vegetali e grassi vegetali, come l’olio di colza, d’oliva, di lino e il pesce. Anche i prodotti da forno confezionati e gli snack fritti dovrebbero essere evitati. Un elevato apporto di fibre, come cereali integrali, verdura, frutta e legumi, può ridurre i livelli di colesterolo LDL. «Le fibre alimentari aiutano il corpo a legare ed eliminare il colesterolo alimentare», spiega Weber.

Molto movimento e valori sotto controllo

In caso di disturbo del metabolismo lipidico, oltre al cambiamento della dieta, serve anche l’attività fisica. Anche solo trenta minuti di esercizio fisico moderato cinque giorni a settimana migliorano i livelli di colesterolo e favoriscono la circolazione sanguigna. Sport come ciclismo, nuoto, jogging o camminata sono ideali a questo fine. Controlli regolari presso il medico di famiglia aiutano inoltre a riconoscere tempestivamente i cambiamenti dei valori dei grassi nel sangue e a combatterli preventivamente.

Importante: secondo l’Ospedale universitario di Zurigo (USZ), alle nostre latitudini, circa una persona su due di età superiore ai 40 anni presenta livelli elevati di grassi nel sangue. Un disturbo del metabolismo lipidico non va semplicemente accettato.

Con un’attività fisica regolare, un’alimentazione equilibrata e alcune nozioni sull’interazione dei grassi, si può contribuire attivamente alla protezione dei vasi sanguigni e del cuore. «Il segreto per tenere sotto controllo i grassi nel sangue è coltivare un’alimentazione e abitudini di vita consapevoli e gratificanti», riassume Ellen Weber.

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