Il Reno era il fiume europeo con la maggiore presenza di salmoni. Dagli anni ’60 il salmone è considerato estinto nel nostro Paese. Le centrali elettriche, la cementificazione e l’inquinamento hanno impedito la sua migrazione lungo i fiumi. La buona notizia è che il suo ritorno è imminente. Il WWF si impegna a tal fine con misure appropriate. Le persone che usano Benevita danno il loro contributo.
I salmoni sono pesci migratori: prima crescono in fiumi e torrenti e poi si dirigono verso il mare, spesso percorrendo migliaia di chilometri. Alla fine tornano al luogo di nascita per deporre le uova, così il ciclo si completa.
Il requisito fondamentale per il viaggio dei salmoni sono fiumi senza barriere, vitali e sani. Nella prima metà del secolo scorso la migrazione dei salmoni attraverso il Reno si è interrotta bruscamente a causa della canalizzazione dei fiumi, della costruzione di centrali idroelettriche e della peggiore qualità dell’acqua. Tutti fattori che ostacolano o rendono impossibili gli spostamenti naturali dei salmoni.
Nel frattempo alcuni errori sono stati corretti. Per garantire che i salmoni possano tornare in Svizzera e trovare un habitat ospitale nelle nostre acque, servono tuttavia ulteriori misure che il WWF ha accorpato nel progetto «Lachs Comeback» (il ritorno del salmone).
