I costi esplodono con l’iniezione dimagrante Wegovy: le spese sono aumentate notevolmente da quando è rimborsata dall’assicurazione di base. A queste spese vanno contrapposti i risparmi, ancora poco chiari, derivanti dalla perdita di peso e dal miglioramento della salute delle persone obese.
Da marzo 2024, l’iniezione dimagrante Wegovy è coperta dall’assicurazione di base. Da allora, i costi sono saliti vertiginosamente. Nel 2024, sono stati fatturati 5,8 milioni di franchi all’assicurazione di base per questo medicamento dimagrante.
L’Osservatorio svizzero della salute (Obsan) ora analizza separatamente il consumo di iniezioni dimagranti nell’Atlante delle prestazioni sanitarie (in tedesco, francese e inglese). Quest’ultimo monitora attualmente 124 indicatori, come terapie, sintomi, diagnosi o farmaci. Le iniezioni dimagranti e i medicamenti assunti per via orale per la perdita di peso dispongono ora di indicatori a parte, a dimostrazione di quanto l’argomento sia rilevante per il sistema sanitario svizzero.
La disparità tra i sessi è evidente: lo si nota chiaramente nell’Atlante delle prestazioni sanitarie, e anche SWICA lo conferma nei propri dati di fatturazione. Su quasi 6 milioni di franchi spesi da SWICA per preparati dimagranti rimborsati dall’assicurazione di base (oltre a Wegovy c’è anche Saxenda, che però rappresenta ancora una parte ridotta), ben 4,4 milioni sono attribuibili alle donne, contro solo 1,9 milioni agli uomini.
««Le donne ricorrono alle iniezioni dimagranti più del doppio rispetto agli uomini, almeno per quanto riguarda l’assicurazione di base.»»
L’Obsan distingue anche per fasce d’età nella sua analisi e l’aumento del consumo si osserva a tutte le età. Il consumo maggiore è stato registrato tra i 46 e i 65 anni.
Oltre i 56 anni si nota un calo, legato al maggior uso di medicamenti contro il diabete di tipo 2 (come Ozempic e Rybelsus).
Mounja Schröder, esperta Medicamenti presso SWICA, ritiene che questa domanda elevata non diminuirà nel breve o medio termine. «Questo preparato rappresenta una svolta per le persone obese, che spesso hanno alle spalle un percorso lungo e difficile», spiega Mounja Schröder. L’aumento del consumo è dovuto anche al fatto che i benefici emersi dai primi studi sono più ampi del previsto: poiché il sovrappeso ha impatti negativi su molti aspetti della salute, questo medicamento si rivela utile anche per curare patologie cardiovascolari, dolori articolari, diabete, depressione e disturbi del sonno.
I criteri per il rimborso dell’iniezione dimagrante da parte dell’assicurazione malattia sono molto rigidi: la persona deve essere gravemente in sovrappeso e/o soffrire di comorbidità. Inoltre, il medicamento deve essere prescritto da un endocrinologo o da un centro per il trattamento dell’obesità. Il trattamento obbligatorio comprende un programma completo di cambiamenti comportamentali, soprattutto a livello di alimentazione e attività fisica, oltre a controlli regolari.
La durata del rimborso è attualmente limitata a tre anni. Mounja Schröder esprime delle riserve in merito a questa regola: «Si osserva che quasi tutte le persone che interrompono il trattamento riacquistano il peso iniziale». Lei proporrebbe piuttosto criteri d’accesso più severi, ma un rimborso a lungo termine da parte dell’assicurazione di base. «Gli effetti sulla salute sarebbero più duraturi e ciò porterebbe a una riduzione dei costi, perché le malattie legate al sovrappeso non trattato sono numerose», spiega.
I dati dell’assicurazione di base non riflettono il consumo reale della popolazione: i pazienti possono infatti procurarsi le iniezioni anche tramite il medico di famiglia o in farmacia con ricetta, pagando di tasca propria. Silke Schmitt Oggier, responsabile medico di santé24, spiega in un video perché Wegovy, Ozempic e altri medicamenti simili non sono indicati per perdere qualche chilo prima della prova costume.