Da quando, a fine settembre, il Consigliere federale Alain Berset ha annunciato gli aumenti dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, è in corso in Svizzera un acceso dibattito sull'aumento dei costi della sanità. Daniel Rochat, responsabile del dipartimento Prestazioni & Medicina, ci indica come SWICA affronta la questione.
Ci sono due importanti motivi. Da una parte i costi della sanità pro capite aumentano di anno in anno. Oggi la Svizzera ha il sistema sanitario più caro dell'intera Europa. D'altra parte l'attuale aumento dei premi ha anche cause politiche. Dal 2020 gli aumenti sono stati inferiori alla media perché la Confederazione ha indicato agli assicuratori di calcolare i premi in modo piuttosto contenuto, attingendo di rimando alle riserve finanziarie. Ma tale risorsa si esaurisce prima o poi, e ora siamo giunti a questo punto.
Io sono convinto che la nostra strategia a favore dei clienti avrà i suoi effetti. Le persone che sono assicurate da noi, apprezzano SWICA come partner estremamente affidabile in tutti gli aspetti della salute. Noi puntiamo sulla stabilità e sulla sostenibilità finanziaria. In questo modo, anche in futuro potremo offrire ai nostri clienti un servizio straordinario 24 ore su 24.
SWICA si impegna affinché in futuro la politica non faccia più ricorso alle riserve, per non doverle nuovamente stabilizzare con gli aumenti dei premi. Tuttavia per mettere un freno efficace all'aumento dei costi sono necessarie altre riforme e incentivi, che ricompensino maggiormente la qualità delle cure e non la quantità. Quale organizzazione sanitaria orientata alla sostenibilità, che punta sulle cure integrate, SWICA svolge un ruolo pionieristico in questo ambito.