La polmonite, ossia l’infiammazione degli alveoli polmonari, è una malattia insidiosa. Il consiglio per la salute di SWICA spiega come riconoscerla e cosa fare per prevenirla.
Le giornate sono più corte e le temperature sono basse: per molte persone ciò significa che i sintomi del raffreddore non si faranno attendere. Tuttavia, un mix di sintomi diversi e soprattutto una «ricaduta», ossia un peggioramento dello stato di salute dopo un miglioramento, possono indicare che non si tratta di un banale raffreddore. È proprio questo che rende la polmonite così insidiosa: è accompagnata da molti sintomi non sempre chiari e non c’è modo di sapere quanto tempo si impiegherà a guarire.
La polmonite si verifica quando batteri, virus, funghi o parassiti attaccano il tessuto polmonare. Anche l’inalazione di tossine può contribuire alla malattia, ma spesso l’infezione ha origine batterica. Di solito si trasmette per via aerea, con l’inalazione di goccioline generate da uno starnuto o dalla tosse.
Fondamentalmente esistono due tipi di polmonite: la polmonite tipica e quella atipica, che è nota anche come polmonite ambulante.
Un sintomo frequente nei neonati è l’affanno, riconoscibile dal movimento rapido delle narici durante la respirazione (come le narici di un cavallo). Oltre all’aumento della frequenza respiratoria, anche la retrazione della pelle tra le costole durante l’inspirazione è un chiaro segno di difficoltà respiratoria nei neonati e nei bambini piccoli. Spesso i neonati colpiti bevono poco e non hanno quasi più energia per altre attività.
La bronchite è un’infiammazione delle vie respiratorie superiori e non interessa il tessuto polmonare. Può causare tosse sia secca che grassa o sintomi simili a quelli dell’asma, tanto che durante l’espirazione si possono sentire sibili o rantoli. Questa forma di bronchite ostruttiva, simile all’asma, non viene trattata con medicamenti antitussivi o mucolitici, ma con l’inalazione di broncodilatatori. La bronchite può essere causata da vari virus, mentre la polmonite spesso è di origine batterica.
Il decorso della polmonite o della bronchite è imprevedibile, quindi varia da un caso all’altro. In media, a seconda dell’età e delle malattie preesistenti, la polmonite dura circa tre settimane. A volte, però, può essere necessario il doppio del tempo per guarire del tutto, quindi bisogna avere pazienza.
Per alleviare i sintomi della polmonite o della bronchite acuta sono disponibili le seguenti opzioni di trattamento:

Per curare la polmonite batterica, soprattutto la forma tipica, può essere necessario un antibiotico. Se però la malattia è causata da altri agenti patogeni, come batteri atipici, virus o funghi, in genere gli antibiotici non sono necessari e, in caso di infezione virale, possono persino essere controproducenti. Se non viene curata, l’infezione può colpire anche altri organi e portare a complicazioni.
È necessario consultare un medico nei seguenti casi:
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