Avocado, açaí, spirulina: già da tempo questi famosi superfood non si trovano più solamente nei ristoranti alla moda per il brunch. Ma queste esotiche bombe vitaminiche sono davvero così portentose come promette il nome? Esistono senz’altro alternative svizzere che sono perfettamente alla loro altezza.
Colorati, deliziosi e ricchi di vitamine: i cosiddetti superfood vengono pubblicizzati come veri e proprio tuttofare nel piatto. Forniscono grandi quantità di sostanze nutritive pur essendo il più possibile naturali e provengono da coltivazioni biologiche – questo secondo le promesse della pubblicità. La moda dei superfood dura già da anni e la scelta dei relativi prodotti nei supermercati cresce sempre di più.
Tuttavia, ci sono due problemi: da un lato questi prodotti di solito esotici provengono da zone tropicali e il loro trasporto in Svizzera in aereo o nave è tutt’altro che sostenibile per l’ambiente. Dall’altro lato, il termine superfood non è una denominazione protetta. Non esistono quindi direttive chiare che un alimento deve soddisfare per poter essere definito come superfood. Quindi anche se un prodotto viene definito come superfood o contiene superfood, ciò non vuol dire automaticamente che sia sano.
La buona notizia è che i prodotti regionali e stagionali svizzeri rappresentano un’alternativa equivalente ai superfood esotici, e in più sono molto meno dannosi per l’ambiente. Vale quindi doppiamente la pena di dare un’occhiata più da vicino alla varietà di prodotti dei nostri campi.


Possibili alternative svizzere sono tutte le bacche che hanno un aspetto simile alle bacche di açaí: i mirtilli, i ribes neri, i lamponi o l’uva nera contengono anch’essi grandi quantità di antiossidanti e in aggiunta importanti fibre e minerali.
