Quando i piccoli hanno la febbre si desidera unicamente aiutarli a stare di nuovo bene. I medicamenti possono contribuire ad alleviare i sintomi. In questo Consiglio per la salute spieghiamo quando bisogna ricorrere a un antipiretico e in quale dose somministrarlo.
Ci vogliono 80 o 125 milligrammi? Serve il paracetamolo o è meglio l’ibuprofene? Spesso ai genitori tocca decidere il prodotto da usare per i figli febbricitanti. Il dilemma più grande riguarda soprattutto il dosaggio. Ma anche la scelta del medicamento non è sempre facile.
Si parla di febbre quando la temperatura corporea supera i 38,5 gradi Celsius. Nei bambini però questo non basta per decidere se è necessario somministrare un antipiretico. Se nonostante la febbre il piccolo continua a giocare come al solito si può fare a meno delle medicine.
La febbre non è una malattia, ma semplicemente un sintomo che può manifestarsi in presenza di varie malattie. In base alla temperatura della febbre non è possibile stabilire la gravità della malattia né se la sua origine è batterica o virale. Fondamentalmente la febbre è un processo difensivo messo in atto dal corpo: si tratta dunque di una reazione «sana».

La temperatura corporea può essere rilevata in diversi punti del corpo ed è importante sapere che il valore varia a seconda della sede di misurazione. I metodi più comuni prevedono la misurazione nell’orecchio, sotto la lingua, sotto l’ascella oppure per via rettale. Quest’ultima, effettuata attraverso l’ano, è considerata la più affidabile per determinare la temperatura corporea centrale.
L’antipiretico viene dato ai bambini per lenire i sintomi. Ad esempio se il piccolo è molto debole e tende a piagnucolare o se si rifiuta di bere e mangiare, oppure ancora se la febbre gli impedisce di dormire.
Nei bambini, diversamente dagli adulti, il dosaggio del medicamento va determinato in base al peso corporeo. Visto che i piccini crescono molto in fretta è il metodo più preciso per evitare di somministrare una quantità troppo elevata o scarsa della sostanza attiva. Infatti un dosaggio insufficiente o eccessivo non dà l’effetto voluto. Ad esempio nei bambini che pesano più di 6,5 chilogrammi si deve usare una supposta di 125 milligrammi.

Innanzitutto è importante sapere che il medicamento antipiretico non toglie del tutto la febbre. Circa un’ora dopo l’assunzione, la febbre dovrebbe scendere di circa 0,5 o 1,0 gradi. Occorre comunque tenere d’occhio il comportamento del bambino. Per un certo periodo dovrebbe tornare a giocare, bere, mangiare e dormire meglio di prima. Se il primo prodotto provato (ad es. paracetamolo) non agisce abbastanza si può provare a combinarlo con un altro (ad es. ibuprofene). Ne parli con un o una pediatra.
Se la febbre persiste per più di tre giorni e continua a salire oltre i 39 °C, si consiglia una visita pediatrica. In questo modo è possibile chiarire cosa non va nel bambino e quali ulteriori misure siano necessarie.
Nei neonati di età inferiore ai tre mesi, si dovrebbe consultare il pediatra già quando la temperatura corporea supera i 38 °C. Ulteriori informazioni sulla febbre nei bambini sono disponibili qui (solo in tedesco).
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