Come gestire lo stress con consapevolezza

Tutti sanno cosa è lo stress. Alcuni lo amano, altri ne vengono completamente sopraffatti e altri ancora ne hanno bisogno per funzionare correttamente. Secondo il Job Stress Index 2020 di Promozione Salute Svizzera tre persone su dieci con un’attività lucrativa hanno più pressione che risorse. Questo squilibrio può essere fonte di stress. Rispetto agli anni precedenti questo dato è nuovamente in aumento. Si sente spesso stressata/o? Faccia il test e scopra consigli utili su come gestire meglio lo stress.

AutoreSWICA Content Team
3 minuti di lettura25. marzo 2026

Che cos’è lo stress?

Lo stress si manifesta quando le aspettative nei confronti di una persona superano le sue capacità di gestire la situazione. In questo contesto, la percezione soggettiva è decisiva: ogni persona valuta le proprie risorse e i propri limiti in modo diverso. Gestire lo stress in modo consapevole aiuta ad affrontare le sfide e a mantenere l’equilibrio.

Lo stress non è necessariamente negativo. Fin all’antichità lo stress ha svolto una funzione protettiva per il corpo e la mente, aiutandoci a individuare rapidamente i pericoli e a reagire in modo adeguato. Questa capacità ha garantito la nostra sopravvivenza. Si distinguono due tipi di stress: eustress e distress.

Eustress

  • L’eustress è uno stress positivo che motiva e stimola, come ad esempio la piacevole tensione che si prova prima di un evento importante, quando si ha fiducia nelle proprie capacità. 

Distress

  • Il distress, invece, è lo stress negativo che si manifesta quando ci si sente sopraffatti e si perde il controllo. Se persiste, questa condizione può compromettere il benessere e la salute mentale.
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Come reagisce il corpo allo stress

Lo stress è una reazione naturale dell’organismo alle situazioni difficili. I nostri organi sensoriali percepiscono i fattori di stress, ovvero gli stimoli scatenanti, e trasmettono queste informazioni al cervello e al sistema limbico. I neurotrasmettitori inviano i segnali ai vari organi in un batter d’occhio.

In pochi secondi il corpo mobilita le energie necessarie per reagire in modo ottimale a un potenziale pericolo, secondo il principio della «lotta o fuga». Questo meccanismo agisce a livello inconscio ed è radicato in noi fin dalla notte dei tempi.

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Dopo lo stress, arriva il recupero

In una situazione di stress, il corpo rilascia ormoni dello stress, come adrenalina, noradrenalina e cortisolo, che assicurano

  • un maggiore afflusso di sangue ai muscoli,
  • un maggiore apporto di ossigeno,
  • la sospensione temporanea delle funzioni corporee meno importanti e
  • l’attivazione immediata del sistema immunitario.

L’attenzione è interamente concentrata sulla minaccia immediata, mentre la capacità di ragionamento complesso e il discernimento possono risultare limitati. Le reazioni fisiche tipiche sono un aumento della frequenza cardiaca e un respiro più accelerato.

A una fase di stress segue idealmente una fase di recupero: la produzione di ormoni si normalizza, i muscoli si rilassano, il battito cardiaco e la respirazione si regolarizzano e la pressione sanguigna si abbassa. Questa fase di rilassamento è importante affinché il corpo possa rigenerarsi e ricaricare le energie.

Cosa provoca lo stress?

I fattori di stress, ossia le cause scatenanti, possono essere di vario tipo. Vi sono ad esempio fattori fisici come la privazione del sonno, un’alimentazione non equilibrata, malattie o infortuni. Anche fattori esterni come il rumore o il caldo e pressioni psicologiche causate da separazioni, ansia da prestazione o mancanza di tempo possono provocare stress.

Le conseguenze dello stress

Lo stress a breve termine non danneggia né il corpo né la mente. Se però lo stress diventa una condizione cronica, il benessere e la salute ne risentono. Un livello di stress elevato e prolungato può causare un innalzamento dei livelli di cortisolo, ipertensione e un aumento della glicemia.

Inoltre, uno stress eccessivo si manifesta con sintomi quali: 

  • Nervosismo
  • Difficoltà di concentrazione
  • Stanchezza
  • Problemi digestivi
  • Mal di testa
  • Disturbi del sonno
  • Calo del rendimento 
  • Irritabilità

A lungo termine, aumenta il rischio di disturbi emotivi quali depressione, ansia o burnout. Anche il sistema immunitario si indebolisce, con conseguente maggior predisposizione alle infezioni.

Otto semplici consigli per ridurre lo stress nel quotidiano

La riduzione dello stress inizia da sé stessi. È importante concedersi regolarmente dei momenti di riposo, seguire un’alimentazione sana, dormire a sufficienza e fare movimento. Ecco alcuni consigli utili:

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